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Programma

Cosa abbiamo fatto

Milano in questi anni ha avuto una grande crescita. La pandemia ha stravolto i nostri piani ma ci ha insegnato che siamo in grado di reagire alle sfide più difficili per la nostra comunità, senza ridimensionare le nostre ambizioni, anzi rafforzando il nostro impegno per la cura e lo sviluppo della nostra città. 

Per aiutare le attività economiche duramente colpite dalla pandemia abbiamo sin da subito concesso gratuitamente lo spazio pubblico per consentire ai bar, ai ristoranti e alle attività ricreative di accogliere clienti all’aperto grazie ai tavolini. Un’azione amministrativa che è stata ripresa e replicata in tutto il Paese.

Abbiamo e stiamo sviluppando una nuova concezione di città, una metropoli di quartieri, per riscoprire le identità locali e supportare il commercio di prossimità. Abbiamo creato 100 nuove piazze e aree pedonali diffuse in ogni parte della città. 15 nuove aree gioco per i bambini, di cui una accessibile in ogni municipio anche a chi ha disabilità, mentre sono 83 quelle che abbiamo riqualificato in questi cinque anni. 50.000 mq in più per le nostre bambine e i nostri bambini. 

Abbiamo sbloccato dopo decenni la riqualificazione di importanti aree abbandonate come gli Scali Ferroviari. Una parte dei lavori è già stata avviata e a breve tutte le aree inizieranno a prendere forma. Tra queste anche il nuovo villaggio olimpico, che sorgerà nella zona Sud-Est della città. Il nuovo Piano del Governo del Territorio prevede inoltre che metà delle risorse generate da interventi nel centro città venga destinata ai quartieri meno centrali

Abbiamo dedicato impegno senza sosta per trasformare quello che era noto come il boschetto della droga nel parco di Porto di Mare, ora frequentabile da tutti e ben gestito dall’Associazione Italia Nostra.  

Abbiamo autorizzato la realizzazione di 5.000 posti letto per studenti universitari e abbiamo voluto che un terzo delle nuove abitazioni realizzate a Milano negli ultimi cinque anni fosse a canone convenzionato. Un dato che incrementerà sempre di più nei prossimi anni, per offrire alternative al crescente costo delle abitazioni della nostra città.

Cosa faremo

Abbiamo lavorato per migliorare la città di oggi pensando a realizzare quella di domani sempre più inclusiva, internazionale, vivibile e sostenibile

Il nostro piano Milano2030 è coerente con gli obiettivi del PNRR del Governo Draghi che sbloccano importanti investimenti per realizzarlo. 

La nostra idea è una metropoli fatta di quartieri, con servizi a portata di tutti i cittadini e facili da raggiungere.   

Per questo saranno ancora decisivi gli investimenti nelle infrastrutture. Quelle di trasporto pubblico, Atm entro il 2030 sarà 100% elettrica coi nuovi bus e stiamo portando la metropolitana a Baggio e fuori città, verso Monza, Paullo, Vimercate e Segrate.  

Milano nel 2030 avrà 20 nuovi grandi parchi pubblici, che ci aiuteranno a piantare 3 milioni di alberi nell’area metropolitana. Stiamo realizzando così il più grande investimento sul verde della storia della nostra città.  

Le Olimpiadi invernali del 2026. È un traguardo straordinario e sarà il modo per rigenerare tutto il Sud-Est della città, che ospiterà il villaggio olimpico allo Scalo Romana e la nuova arena sportiva e musicale nel quartiere di Santa Giulia. Vetrina internazionale per la città ma con investimenti che dureranno dopo l’evento. Tutto quello che verrà realizzato per le Olimpiadi avrà un riutilizzo in seguito. 

La cultura e la formazione sono un modello di rigenerazione urbana e lo diventeranno sempre di più. Nei quartieri nasceranno nuovi grandi poli culturali e formativi: la Cittadella della Scala a Lambrate-Rubattino, il campus del Conservatorio a Rogoredo, lo IED a Molise-Calvairate, nuovi spazi per il Politecnico di Milano nella zona di Bovisa e il grande centro di ricerca MIND che si insedia nell’area dell’EXPO.